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Cappellini – Tube chair, 1969

 

Modulare e flessibile, essenziale e personalizzabile: la poltrona Tube Chair, iconica presenza nelle collezioni permanenti della Triennale di Milano, del MoMA e del Metropolitan Museum of Art di New York, acquista una rinnovata contemporaneità grazie ad accorgimenti tecnici all’avanguardia che permettono di mantenere inalterate le caratteristiche del disegno originario di Joe Colombo. Tra chaise longue e canapé, tra oggetto di design e autentico riflesso di uno stile di vita, Tube Chair continua a sfidare il tempo con il suo volto emblematico e mutevole.

Progettata nel 1969, la seduta si fonda su un design completamente destrutturato: è infatti composta da quattro cilindri cavi realizzati con la tecnica della rotazione in modo da ottenere elementi intercambiabili, assemblabili a piacere e inseribili uno nell’altro per ridurne l’ingombro spaziale. Dallo schienale al sedile, ogni corpo può essere accostato in diverse posizioni per dar vita un elemento d’arredo che rispecchi le personali esigenze, e il personale sentire, di chi ne fruisce.

I tubi che compongono le poltrone sono collegabili tramite ganci di fissaggio in metallo. Il rivestimento è disponibile in pelle o in tessuto bielastico: la palette colori accoglie la signature cromatica di Cappellini ricorrendo al bianco, al nero, al giallo, al turchese e all’arancione.

 

Fonte: Cappellini