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Alexander Calder – Portrait of Giovanni Carandente, 1967

 

Alexander Calder nasce a Filadelfia (Stati Uniti) nel 1898. Farà degli studi di ingegneria meccanica, prima di seguire dei corsi presso l’Art Students League di New York (1923-1925). Soggiorna a Parigi (1926-1927) e frequenta l’Accademia della Grande-Chaumière. Nel 1926, fabbrica dei piccoli animali ed altri personaggi articolati con fil di ferro, li anima mettendo in scena uno spettacolo di circo in miniatura (“Il Circo di Calder”). La sua prima esposizione personale sarà organizzata nel 1928 a New York. Nel 1931, “Sandy” Calder espone con il gruppo Astrazione-creazione. L’artista crea degli oggetti astratti mossi dall’aria o da dei motori che li fanno girare senza fine, appesi a dei fragili steli di foglie di metallo nero o colorato che si spostano “poeticamente”. Marcel Duchamp battezza queste creazioni “mobiles” (oggetti mobili).

Calder immagina poi delle sculture in acciaio ancorate al suolo, sculture nere o rosse alle quali Jean Arp dà il nome di “stabili”. Queste forme astratte evocano un mondo animale e vegetale. Con il passare del tempo “mobiles” e “stabiles” assumono delle dimensioni sempre piu’ imponenti. Calder impiega dei colori primari e fa appello a delle tecniche d’ingegneria per la loro realizzazione. L’artista inventa una moltitudine di varianti ai suoi assemblaggi e riceve numerose ordinazioni pubbliche (Unesco a Parigi, Stadio Olimpico del Messico, etc.).

Nel 1952, Calder ottiene il grande premio della scultura della Biennale di Venezia. Nel 1974, l’artista intraprende le serie dei “Crags”, appendendo dei “mobiles” sugli angoli degli “stabiles”, e dei “Critters”; sorta di “stabili” neri che sembrano le ombre di forme umane.
Calder, parallelamente, realizzerà un’importante opera grafica su carta, incisioni, litografie spesso colorate.
Il carattere inventivo e poetico delle sue creazioni, il suo genio nel trovare l’unione tra astrazione ed evocazione della natura, fanno di Calder uno dei piu’ grandi scultori del XX° secolo.
Alexander Calder è morto a New York nel 1976.

 

Fonte: Galleria MC